Sapete qual è l’origine della festa di San Valentino?

Cercando nella ragnatela web mi sono imbattuta in una serie di racconti, miti e leggende che proverebbero a dare un senso  alla festa degli innamorati che festeggiamo il 14 Febbraio.

Tralasciando per un attimo tutto ciò che questa festa rappresenta ai giorni nostri, facciamo un salto all’indietro per cercare di capire quali siano le origini di San Valentino.

Il vero San Valentino era Vescovo di Terni, taumaturgo e guaritore, fu decapitato nel 273 a Roma in seguito alla persecuzione dei cristiani da parte dell’Imperatore Aureliano. Divenuto poi santo, la sua storia va ad intrecciarsi con quella di un altro Valentino, vissuto anche lui nel III secolo , un semplice benefattore che andò ben presto a confondersi con la storia del vescovo martire.
La festa degli innamorati che noi conosciamo deriva dall’ associazione che si fa di San Valentino alla diffusione del suo culto con l’avvento della primavera, stagione del risveglio amoroso degli animali , diventando terreno fertile per numerosi racconti che ne hanno ricamato negli anni la leggenda.

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La festa a cui assistiamo ai giorni nostri non ha niente a che fare con il mito di cui sopra, i primi sentori di quella che diverrà una ricorrenza puramente commerciale la si ha a metà Ottocento negli Stati Uniti quando iniziarono a produrre biglietti di San Valentino su scala industriale, passando, con il tempo, ai tradizionali regali quali cioccolatini, orsacchiotti, fiori o, se siete fortunate, gioielli.
Insomma, festeggiare o non festeggiare?
Ma sì, festeggiate, fate l’amore e riempitevi di cuoricini. C’è bisogno di amore. Annusiamolo, è nell’aria. Fatevi trovare.

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